4 agosto 2016

Capitolo 17. IL LINGUAGGIO DELLE COSE

Quando nel 2013 sono state lanciate le prime campagne per la diffusione del coding (di cui ti parlerò nel Capitolo 21) ho preparato una presentazione intitolata “Impariamo il linguaggio delle cose” e l’ho trasmessa in diretta perchè potessero seguirmi le scuole. Erano le 10 dell’11-12-13 e con quel video lanciavo l’iniziativa Code’s Cool. Trovi qui la presentazione interattiva su Prezi, il video di 5 minuti, che riporto qui sotto per praticità, e le relative slide.

Questo stesso video è stato ripreso nella seconda lezione di CodeMOOC.

Se sei iscritto a CodeMOOC, ecco il link diretto alla UNIT 2.1 dedicata al linguaggio delle cose.

4 commenti su “Capitolo 17. IL LINGUAGGIO DELLE COSE

  • Il linguaggio delle cose mi affascina molto perchè possiamo noi “programmare” le cose, gli oggetti.
    Riuscire a trasmettere questo agli alunni non è semplice ma è affascinante soprattutto se si riesce a sviluppare al pensiero computazionale.
    L’attività svolta con gli alunni mi ha divertita molto per via degli oggetti che vogliono programmare per animare:
    • una lampadina telecomandata e con le gambe
    • costruire un PC con faccia e mani
    • un telefono con orecchie e mani
    • un televisore con braccia e piedi
    • un fiore con gambe, occhi e braccia
    • una colla con piedi e telecomando
    • una LIM con faccia e gambe
    • una bici con ingranaggi per far muovere la bici per andare a scuola
    • un telecomando con ingranaggi per farlo spostare in base alle esigenze
    • un tablet con orecchie, mani e gambe
    • un pallone con testa, piedi, occhi e bocca
    • una ambulanza che cerca i feriti da sola
    • un orso che fa tante coccole
    • una piscina telecomandata per gli spruzzi
    • una moto veloce
    • un armadio magico
    • una macchina con i sedili elettrici
    La loro creatività, basata sul desiderio di voler animare gli oggetti per sentirli più vicini a loro come dei veri amici.

  • Ciao prof, proprio ieri, al bellissimo corso sugli A D, fatto a Roma presso i licei Vittoria Colonna, con la professoressa Patrizia Cinti, ho usato la tua slide sul “linguaggio delle cose”. È stata molto apprezzata, ma anche per la bellissima grafica!
    Namaste!

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