Charles, Ada, Alan e il pensiero computazionale a scuola

In un articolo apparso oggi su Agenda Digitale parto dalle intuizioni di Charles (Babbage), Ada (Lovelace) e Alan (Turing) per parlare di pensiero computazionale e dell’importanza del coding a scuola.

Questo articolo esce in concomitanza con la pubblicazione di un’importante aggiornamento delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione, intitolato Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari. Il capitolo 5.4 del documento è dedicato al pensiero computazionale e al coding, che vengono di fatto riconosciuti come strumenti culturali per la crescita personale e la cittadinanza. Cito testualmente

Nei contesti attuali, in cui la tecnologia dell’informazione è così pervasiva, la padronanza del
coding e del pensiero computazionale possono aiutare le persone a governare le macchine e a
comprenderne meglio il funzionamento, senza esserne invece dominati e asserviti in modo
acritico.
Questi aspetti ed altri connessi allo sviluppo tecnologico, sono considerati dalle Indicazioni
2012 nel paragrafo dedicato alla Tecnologia:
(…) “Quando possibile, gli alunni potranno essere introdotti ad alcuni linguaggi di
programmazione particolarmente semplici e versatili che si prestano a sviluppare il gusto per
l’ideazione e la realizzazione di progetti (siti web interattivi, esercizi, giochi, programmi di utilità)
e per la comprensione del rapporto che c’è tra codice sorgente e risultato visibile.

E’ ciò che ci siamo sempre detti, ma questo riferimento esplicito nelle Indicazioni Nazionali, insieme ai riferimenti espliciti contenuti nel Digital Education Action Plan della Commissione Europea pubblicato il mese scorso, rappresenta un ulteriore importante riconoscimento dell’importanza dell’azione che tanti insegnanti italiani hanno intrapreso con passione e dedizione introducendo il coding nella propria pratica didattica e partecipando alle campagne di alfabetizzazione funzionale.

Riferimenti e risorse

4 commenti su “Charles, Ada, Alan e il pensiero computazionale a scuola

  • “Non può esserci uso consapevole della tecnologia senza pensiero computazionale, una capacità da coltivare e applicare in modo interdisciplinare. Per questo il coding diventa fondamentale ed è un’attività in cui l’Italia primeggia, grazie alle decine di migliaia di insegnanti che si sono messi in gioco”…
    Di tutto questo dobbiamo ringraziare te prof, delle tua grande passione che ha trascinato tutti noi e che molte volte ci porta a riflettere su cose che davamo per scontato!

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