Ode to code: Musica open source per celebrare il coding

L’ode to code, inno al coding, è stato scritto da Brendan D. Paolini, informatico e musicista, come opera culturale libera, pronta per essere usata in qualsiasi contesto, suonata, remixata, o trasformata. Su Soundcloud trovate diverse versioni del brano e tutti i loop utili a comporre colonne sonore di qualsiasi durata. I file sorgenti sono disponibili in formato MIDI e da oggi sono pubblici anche gli spartiti, per chi volesse suonarla.

otc-spartito

E’ ormai noto che questo brano contagia con il coding chiunque lo ascolti, che si trova costretto suo malgrado a ballare una danza robotica. Usatelo senza cautela!

Se volete conoscerne la storia, ve la racconto qui sotto.

La storia

Era l’estate del 2015 e stavo per annunciare in diretta streaming da una piazza di Urbino le date di Europe Code Week quando accanto al palco è passata una ragazza che ascoltava l’Inno alla gioia sul proprio smartphone. Si è fermata al tavolino di un bar con un’amica e si è messa a danzare attirando l’attenzione di due ragazzini con un tablet. Quando ho iniziato a parlare sono stati proprio i due ragazzini, infastiditi dalla mia voce che copriva la musica, a pensare di staccare il mio microfono dal mixer e collegare alle casse lo smartphone della ragazza. A nulla sono valse le mie occhiatacce. I due ragazzini hanno usato il tablet per programmare una danza che io e tutto il pubblico non abbiamo potuto fare a meno di ballare. Si è scoperto dopo che quella musica era proprio l’inno al coding, ode to code, che da quel momento avrebbe contagiato con il coding chiunque l’avesse ascoltata.

Da allora l’ode to code ha prodotto i suoi effetti nei luoghi più disparati in tanti paesi del mondo. Alcuni casi sono documentati nei video raccolti in questa playlist. L’ode to code è stata danzata all’interno del MIUR, nei palazzi della Commissione Europea a Bruxelles, dallo staff di European Schoolnet. Alla ode o code è dedicata anche un’intera sezione di Scratch, con tutorial multilingue.

12 pensieri su “Ode to code: Musica open source per celebrare il coding

    • Per il video making il merito va ad Alessandro Vissani, mio studente appassionato di video che si è prestato ad occuparsi di riprese, montaggio ed effetti. L’ho fatto davvero impazzire con le bolle colorate…

  • Ancora una volta Lei ci porta a riflettere su quanto sia importante comprendere quali siano le reali esigenze dei ragazzi di oggi. Grazie!

    • Fa davvero ridere che io abbia diffuso una danza… Sono un disastro. Quando ho pensato al modo di realizzare questo video ho chiesto a Brendan di comporre la musica e a una maestra di danza di pensare a semplici passi di una robot dance. Quando ci ha spiegato i passi tutti li capivano tranne me. La danza che ne è risultata è il frutto della coreografia della maestra di danza, filtrato dalla mia imbranataggine. Il risultato ha il merito di essere davvero alla portata di tutti! Qui mi vedete “insegnare danza” a Bruxelles… https://www.youtube.com/watch?v=e-tkiOyiRaI

      • che simpatico, prof! Dai non te la sei cavata male, hai ricevuto anche l’applauso e quanto a coinvolgimento di gruppi, dai sempre il massimo! 🙂

  • Ciao a tutti anche io nella mia scuola per la settimana code week 2016 ho coinvolto la mia scuola. Abbiamo realizzato una coreografia coinvolgendo tanti ragazzi e bambini.

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