Con la testa, con il cuore e con la mani

Questa foto mostra quello che maestre e compagni hanno ideato per consentire ad un compagno non vedente di partecipare attivamente al webinar interattivo di venerdì scorso. Ci hanno messo testa e cuore e il risultato è sorprendente per efficacia, bellezza, genialità e semplicità.

Ecco il commento di Barbara alle foto che lei stessa ha condiviso sul gruppo di CodeMOOC.

Le manine che si vedono nella foto appartengono ad un bambino non vedente inserito in una classe 5^ dove da poco abbiamo iniziato il percorso del coding partendo dal linguaggio delle cose per arrivare all’istruzione elementare. I ragazzi hanno sperimentato le attività in unplugged consentendo al bambino di poter essere coinvolto positivamente. All’inizio ero un po’ titubante nel partecipare al webimar ma poi vedendo l’entusiasmo dei ragazzi e con il supporto delle colleghe, mi sono buttata. Ho pensato che la maniera più semplice per il bambino fosse quella di utilizzare una base di duplo con i mattoncini disposti proprio coma la scacchiera di Cody-Roby 5×5, separati l’uno dall’altro. Poi, con un personaggio snodabile è stato per lui possibile “sentire” e avere la percezione del movimento dx – sx. Seguendo le istruzioni del Prof, il bambino sperimentava e partecipava attivamente con il suo gruppo. Inizialmente non riusciva seguire e perdeva i passi; qui c’è stato un momento molto toccante poiché il suo gruppo ha proposto, per risolvere il problema, di aggiungere un mattoncino dove passava il serpente. Nel momento delle lettere doveva essere aiutato dai compagni perché non siamo riuscite a fare in tempo le lettere in braille. Comunque abbiamo pensato di inserire dei piccoli magneti nel centro di ogni mattoncino e usare le classiche letterine con le calamite. Penso di utilizzare questo sistema preparando due basi, quando i compagni inizieranno il code.org il corso B. Grazie a tutto il gruppo, ma come ha già detto e scritto Giovanna Landi, il pensiero computazionale è inclusione. Un grazie particolare al Prof Alessandro Bogliolo

  

7 commenti su “Con la testa, con il cuore e con la mani

  • Meraviglioso!
    Anche in caso di disabilità motoria (arti inferiori) l’utilizzo dei mattoncini lego permette al bambino di partecipare all’attività di gioco “sperimentando” manualmente istruzioni e procedure di gioco.
    Personalmente, ho avuto modo di utilizzare i lego con bambini con bisogni educativi speciali: tale contesto di gioco rende ancor più motivante e significativa l’attività di coding!
    Anch’io, docente di sostegno di scuola primaria, ho sempre sostenuto che il coding rappresenti una metodologia trasversale per l’inclusione.

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